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Come progettare il perfetto manifesto politico

L’illustratore francese Tomi Ungerer ha una certa familiarità con il design politico. E’ cresciuto in Alsazia ai tempi dell’occupazione nazista e una volta ha concentrato la sua furia grafica, precedentemente esposta nei manifesti iconici anti-Vietnam, su Hitler. Il suo impegno politico continua ancora oggi nella forma di campagne contro il razzismo e il fascismo, ma anche in campagne per il disarmo nucleare, l’ecologia e altre cause umanitarie.

Qui, Ungerer condivide alcuni suggerimenti che i designer possono utilizzare per aiutare le nostre comunità …

Quali sono i passaggi da seguire per ideare un manifesto politico?

manifestoIn realtà è molto semplice. Si parte dal manifesto, e ci si immagina alla guida di una macchina. Si ha solo un secondo, o mezzo secondo per realizzare il disegno. Significa che il messaggio deve essere il più semplice possibile. Se c’è uno slogan, questo non deve essere più di quattro o cinque parole. Ecco perché non paga avere più elementi in un manifesto. Inoltre deve esserci solo un volto o un oggetto. Certo, ci sono diversi tipi di manifesti, come quelli esposti nelle vetrine dei negozi o nella metropolitana, come quelli che ho fatto per il New York Times.
Può esserci più di una storia dietro il vostro poster; potrebbe essere un vantaggio avere un manifesto avvincente o divertente.
Il mio slogan è ‘aspettarsi l’inaspettabile’ – così rimane in mente.

Quali sono le regole da seguire per creare un manifesto?

manifetso 2Quando si inserisce il testo all’interno dei manifesti, questo dovrebbe essere sempre sullo sfondo e leggibile. Di norma il messaggio è in bianco e nero al di sotto o al di sopra del disegno, in modo che se la gente vuole esporre il poster in soggiorno può anche inquadrare l’immagine senza il testo. A volte c’è un vantaggio nel fare un disegno piccolo e poi ingrandirlo in seguito. Per questo ho ideato un trucco molto semplice: mi basta prendere un binocolo e guardare il disegno attraverso l’altra estremità, in modo da vedere il disegno come se lo stessi guardando da lontano.
In questo modo posso stabilire se il disegno può andare bene o no. Si può disegnare una linea con la matita, ma se questa viene ingrandita 300 volte diventa spessa come quella realizzata con un pennello.

Che consiglio daresti a un artista che vuole spingere la comunità a passare all’azione?

manifesto 3Per un attivista ci sono diversi livelli su cui si può agire, comunitario, nazionale, provinciale e persino internazionale. Ad
esempio a livello internazionale ho ideato manifesti sulla libertà di stampa; anche il manifesto che ho realizzato per il Vietnam rientra in questa categoria. Al giorno d’oggi per fare volantini e distribuirli, basta comprare un pacco di fogli e utilizzare una fotocopiatrice; può iniziare
così il lavoro di un artista.

Qual è stato il progetto più efficace del tuo portfolio nel dar voce alle tue preoccupazioni politiche?

I primi. Il periodo degli anni ’60 é stato eccezionale e tutt’oggi penso di aver ottenuto il maggiore impatto con i manifesti sul
Vietnam. Ho fatto parte del movimento per la pace in Vietnam e hanno rifiutato i miei manifesti – dicendo che erano troppo
forti. Così sono stato io a stamparli e distribuirli.

Chris

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