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Le 10 Regole di Photoshop

Fra tutti gli strumenti a disposizione di un designer, Photoshop è sicuramente uno dei principali. Si tratta di un programma che da sempre genera nei creativi un rapporto di amore-odio! Specializzato nell’elaborazione di fotografie e di immagini digitali, questo programma è in grado di effettuare ritocchi di qualità professionale alle immagini, offrendo enormi possibilità creative grazie ai numerosi filtri e strumenti che permettono di “simulare” le tecniche utilizzate nei laboratori fotografici per l’elaborazione delle immagini, le tecniche di pittura e di disegno. Purtroppo, non si tratta di un software semplice da usare: anzi, viene spesso utilizzato male dagli stessi grafici professionisti! Per capire questo programma, quindi,  avrete bisogno di capire innanzitutto alcuni semplici regole basilari. Consideratele come una sorte di “galateo” per Photoshop!

1. Dare Un Nome Ai Livelli

livelli

Anche se può sembrare un’operazione noiosa e banale, la denominazione dei livelli è molto importante. Questa è la regola più elementare di tutte. Perché non esiste niente di peggio di dover cercare in seguito un certo livello all’interno di un file contenente innumerevoli duplicati con lo stesso nome! Una volta etichettati, bisognerà organizzare tali livelli in gruppi di cartelle, consentendo di spostare e mostrare/nascondere le diverse sezioni con facilità. Livelli come sfondi o altri elementi solidi che si desidera conservare, devono essere bloccati per garantire che non vengano “tagliati” o spostati accidentalmente. Una volta completato questo, il vostro compito sarà di dare una rapida occhiata sopra il file per filtrare ed eliminare eventuali livelli vuoti e quindi inutili. Non potete immaginare quanti ne possono affiorare!

2. Strutturare i Files In Modo Logico

L’operazione di denominazione deve essere strutturata in maniera tale da essere comprensibile anche da una persona totalmente inesperta di Photoshop! Evitate di denominare i file come “Nuovo” , “Ultimo” o “Finale”. Non sono adatti e possono generare confusione. Un esempio di una buona struttura di denominazione potrebbe essere: “Nome_Tipo_Dimensione_Versione”. Il nome “Tipo” illustrerà ciò a cui il file è destinato (sito web, email , ecc.); “Dimensione” è applicabile solo in alcuni casi, come banner, per cui si avranno varie dimensioni. Ad esempio : “120×600” o “300×250”. E infine “Versione”, che potrebbe essere “v2” , “v3” o “semplificata” e  può essere applicata quando si effettuano delle revisioni al file originale . E’ inoltre buona norma salvare i progressi con un altro file , in modo da non sovrascrivere le revisioni precedenti (nel caso in cui dovrete in seguito far riferimento a loro). Con questi piccoli accorgimenti, potrete organizzare i file in modo più intelligente.

3. Maschere e Livelli

Perché applicare 10 maschere a 10 livelli, quando è possibile raggruppare l’intero lotto in una maschera sola? Bisogna lavorare meglio, non di più!

4. Salvare i Tracciati

Lo strumento Penna sta al designer come la spada laser sta ad uno Jedi!! Meglio lo si può utilizzare, migliori diventeranno le vostre abilità. Quindi, una volta che fate un tracciato, salvatelo! In questo modo eviterete di farlo successivamente e senza distrarvi dal lavoro.

5. Non Estendere Il Testo o Le Immagini

testo

Non “allungare” mai pulsanti o forme vettoriali a dismisura, soprattutto quelli con angoli arrotondati. Ridisegnateli sempre, così da essere sicuri di ottenere la forma e ed uno stile più corretto e coerente. Stessa cosa per le immagini: potete scalarle (in basso, mai in alto!) e trasformarle, ma non allungatele a dismisura. Anche per i font vale lo stesso discorso. Altrimenti il lavoro potrebbe apparire come poco professionale. Usate inoltre i filtri in maniera intelligente, ove possibile, per garantire che le forme vettoriali possano essere fatte più grandi o piccole senza distorsioni: tenete a mente questo soprattutto quando si sta realizzando un lavoro destinato ai display mobili e retina.

6. Allineare Gli Elementi

Un buon design ha sempre un buon allineamento complessivo. Ciò garantirà ai vostri disegni di avere dei pixel perfetti e che tutti gli elementi all’interno siano visivamente piacevoli.

7. Applicare Gli Effetti Con “Grazia”

Evitare la tentazione di applicare effetti come Sovrapposizione colore, Ombra, Smusso, Bagliore esterno ecc su ogni elemento del vostro disegno. Prima di utilizzare questi filtri, bisogna conoscere la differenza tra ciascuno di essi e quando usarli. L’obiettivo principale dovrebbe essere quello di usare degli effetti che completano il design. La “finezza” è la chiave. Se si sta applicando lo stesso effetto su numerosi elementi, allora varrà la pena fare un “copia/incolla” gli stili di livello per garantire che gli effetti siano esattamente gli stessi.

8. Raccogliere Gli Stili e Le Immagini Non Utilizzate

stili

Dopo aver sperimentato vari stili o immagini, è buona norma mettere tutti gli elementi non utilizzati in una cartella denominata “non utilizzati” o “scarti”.  Questa regola…….è un’eccezione alla regola generale sulla rimozione dei livelli inutilizzati. Si segue la stessa logica del mantenere vari elementi piccoli come le icone e piccole immagini a portata di mano, nel caso in cui sarà necessario apportare rapide modifiche o aggiunte dell’ultima ora.

9. “Rileggere” il Lavoro

Sarà per la fretta o per i mille pensieri che affliggono la maggior parte dei designer, ma spesso può capitare che nel design vi siano degli errori di ortografia. Per evitare questo spiacevole inconveniente, fate in modo di controllare accuratamente il testo e la grammatica prima di consegnarlo, in modo che il vostro lavoro possa essere letto e compreso chiaramente.

10. Rendere il Tutto Facile da Trovare

Una volta finito, assicuratevi di salvare il progetto in una cartella assieme a tutte le immagini usate, file Web e così via, ed assegnarle un nome chiaro e specifico. In questo modo la potrete trovare sul computer con maggiore facilità.

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Michele D'Ippolito

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