0

I miti del web design professionale

Tutta la storia del web design è costituita da comuni idee sbagliate. E queste hanno contribuito ad “impantanare” le menti di molti grandi designer e sviluppatori nel corso degli anni. Oggi cercherò di esplorare alcuni di questi miti per discutere con voi le verità che stanno dietro di loro!

miti del web designAnche se molti di questi miti hanno tenuto banco nel corso del tempo, sono pensieri molto antiquati e richiedono perciò di far luce sui loro difetti! Anche perchè molti giovani web designer credono, ancora oggi, a queste leggende! Bene, vediamo ora quali sono tutti questi falsi miti che hanno caratterizzato la storia del web design. Come sempre, vi esorto a commentare l’articolo, spiegando il vostro punto di vista sull’argomento.

La “guerra” dei browser

Da quando Internet ha iniziato veramente a decollare, abbiamo assistito ad una “guerra” combattuta dalle aziende produttrici di software per sviluppare il browser migliore. Microsoft è stata la vera e propria “superpotenza” ad iniziare la guerra quando Windows XP fu rilasciato assieme ad Internet Explorer, il browser di allora più promettente. Tutti noi ricordiamo Internet Explorer 6 e le questioni di rendering che ha causato nel corso degli anni! Ma “l’odio” degli utenti verso questo browser, dimostrò quanto poco Microsoft si impegnò per il suo sviluppo. Siamo ormai nel 2012 e sento ancora oggi persone che parlano della progettazione di IE6 come una parte fondamentale della loro esperienza web! Personalmente, ho quasi rinunciato a capire le ragioni che stanno dietro questa affermazione! Microsoft ha rilasciato, ad oggi, IE7- IE8-IE9 con discreto successo, ma sicuramente rappresentano un grande passo in avanti rispetto il loro predecessore. In ambito web moderno, oggi stiamo assistendo ad una diversificazione molto più grande nel mercato dei browser web. Più comunemente, si vedranno persone che utilizzano siano Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera o Safari per gli utenti Mac. Chi usa Internet Explorer, probabilmente, utilizzerà la versione più recente, che ha fissato per lo più tutti i bug di rendering che avevano i browser Microsoft delle generazioni precedenti.

Mantenere il layout piccolo e semplice

Quando la maggior parte dei naviganti avevano schermi con risoluzioni 800 × 600 era comune e scontato sviluppare siti web ad una scala molto più piccola. Oggi, invece, stiamo assistendo ad una grande espansione di schermi con risoluzioni (quelli più comuni) che si aggirano intorno a 1280 × 1024 o anche più. Si tratta di un grande cambiamento del web design! Oggi, quindi, non si imposta più la larghezza fissa sulle aree di contenuto della pagina a meno di 800px. Anche con internauti che utilizzano browser mobile per controllare un sito, non dovrebbero notare alcun beneficio perchè si mantiene il contenuto limitato e selettivo. Al contrario, in realtà, sarebbe molto più corretto ed efficace lasciare i vostri layout di pagina liberi di “respirare” ed espandersi. I layout “liquidi” supportati da larghezze minime e massime sono alcuni degli esempi più comuni nel web design. Il vantaggio di questi stili è che non importa quanto sia grande la risoluzione dello schermo dei visitatori di un sito web, il vostro sito non avrà problemi nel caricamento e non perderà elementi. Ci sono anche molte librerie JavaScript disponibili che possono monitorare la risoluzione dello schermo del visitatore e applicare gli stili di conseguenza. Questo processo può essere considerato un pò troppo estrema per la maggior parte di voi, ma funziona!

Non utilizzare tabelle. Mai!

Questo mito nasce da un equivoco di base del motivo per cui i designers CSS sono contro l’uso di tabelle. Non c’è nulla di sbagliato nel tag <table> o per una qualsiasi delle sue proprietà corrispondenti e i suoi elementi interni. Le tabelle hanno un significato specifico nel linguaggio HTML: per costruire una tabella! Il problema è come vengono utilizzate pesantemente nello sviluppo web per costruire strutture di pagina e delineare aree di contenuto. Le pagine possono ancora essere progettate in questo modo e utilizzare le tabelle per ogni area di contenuto farà diventare il layout molto contorto. Perciò, sarebbe meglio usare le divisioni. Il tag <div> non è un qualcosa di nuovo, ma iniziato a guadagnare in popolarità: una volta il CSS era diventato il “de-facto” per la costruzione di modelli di pagina. Il tag <div> sono simili a blocchi su una pagina che possono espandersi ed adattarsi a qualsiasi contenitore disponibile. Questo li renderà molto più fluidi ed affidabili rispetto alle tabelle.

La regola dei 3 secondi

Una delle leggende più famose del web design è che ogni visitatore guarderà la vostra pagina web per 3 secondi prima di decidere di abbandonare il vostro sito! Ma, attualmente, alcuni visitatori potrebbero anche non darvi neanche 1 secondo del loro tempo! Questo non ha nulla a che fare con questa famosa regola: più che altro dipenderà dal layout, il design, ma anche dal browser web utilizzato. Quindi, il lavoro del web designer sarà quello di costruire un ambiente web pulito e un layout accattivante, per mantenere i visitatori interessati. Se si riuscirà a padroneggiare le tendenze del web design, riuscirete anche a stimolare i visitatori ad esplorare il vostro sito costruendo con loro un rapporto di fiducia e fedeltà. Tutto ciò di cui avrete bisogno è un design elegante che offra ai visitatori alcune delle informazioni più interessanti o di valore sul vostro business. Un’ulteriore analisi dei dati relativi al traffico, in genere, mostrerà anche a quale aree o settore i visitatori sono più interessati e dove non lo sono.

Conclusioni

Questi sono solo alcuni miti che sono stati tramandati da generazioni  e che hanno soffocato la creatività del design! Quindi, conservate queste idee in mente se lavorate nel campo del web design. Ricordate anche di controllare Google per ulteriori informazioni, se siete più interessati all’argomento. I miti possono soltanto “tenere a bada” le vere tendenze del design fino a quando verranno “smontate” e la conoscenza si diffonderà in tutta la comunità web.

Condividi suShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on Reddit0

Michele D'Ippolito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*