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Google Panda – Una nuova era per il SEO

google seoGoogle ha fatto recentemente delle modifiche sostanziali ai suoi algoritmi del motore di ricerca. Questo ha portato molti proprietari di siti web a riconsiderare il modo di implementare la loro campagna SEO. Nel corso dell’ultimo anno, ci sono state due importanti modifiche e il nuovo algoritmo avrà sicuramente un grande impatto sui proprietari di siti web. Google Panda è stato introdotto lo scorso anno per contribuire a rimuovere i siti con contenuti a bassa qualità dalla prima pagina dei suoi indici. Questo aggiornamento ha avuto un forte impatto su un certo numero di siti web, in particolare per quelle aziende con contenuti a basso livello e le loro affiliate. L’aggiornamento definitivo, però, non è stato ancora messo in atto e sappiamo ancor meno a proposito di Google Panda. Tempo fa Matt Cutts, ingegnere capo di Google, si è lasciato sfuggire che Google stava lavorando ad un cambiamento sostanziale per realizzare un nuovo algoritmo, per penalizzare appunto i siti che sono troppo impegnati nel SEO. Entrambi questi argomenti avranno un forte impatto sul posizionamento nei motori di ricerca nei prossimi mesi. Ecco cosa ne possiamo dedurre:

Aggiornamento Google Panda

Google Panda ha davvero aperto il vaso di Pandora per molti marketers! Quasi ogni imprenditore che è presente su Internet è andato in panico pensando a come l’aggiornamento Panda stia andando ad influire sulla loro attività. Ma…non c’è pericolo per loro! L’aggiornamento di Google Panda è destinato a colpire quelle aziende con contenuti fake o copiati da altri siti! Dopo Panda, molte imprese di questa categoria hanno perso una notevole quantità di traffico! Uno dei casi più estremi era, ad esempio, Acesshowbiz.com, che ha perso il 93% del suo traffico SEO! Nel frattempo, un certo numero di fornitori di contenuti importanti come Youtube hanno aumentato il loro traffico dei motori di ricerca del 10%. Google sta chiaramente osservando ora molto più attentamente i siti con contenuti di qualità e originali. Quindi, tutti gli imprenditori presenti su Internet hanno ricevuto il “messaggio” e quindi stanno provvedendo ad aggiornare il loro sito con nuovi contenuti il più regolarmente possibile. Sebbene il contenuto “fresco” rimane una priorità, gli imprenditori che hanno sentito il “fiato sul collo” dell’aggiornamento Panda, stanno cercando anche di dotare il loro sito di contenuti originali.

Quindi, l’aggiornamento Panda suggerisce le seguenti operazioni:

  • assicurarsi che il vostro sito sia scritto per gli esseri umani più che per i motori di ricerca;
  • sbarazzarsi dei contenuti “duplicati”, per quanto possibile;
  • pubblicare contenuti che siano al 100% originali;
  • assicurarsi che il tuo contenuto sia autorevole, piuttosto che riscrivere articoli altrui o contenuti fake.

Questi suggerimenti possono aiutare in maniera considerevole a mantenere il vostro sito in cima ai motori di ricerca.

Successive modifiche all’algoritmo

Il prossimo cambiamento dell’algoritmo potrebbe significare poco o tanto per un sito internet. Matt Cutts è stato piuttosto vago nelle sue dichiarazioni, ma la maggior parte degli esperti SEO si sono fatti un’idea su dove si vorrà arrivare. Il cambiamento principale del nuovo algoritmo sarà presumibilmente destinato a colpire di più i siti web ottimizzati! Molti esperti dicono spesso che il SEO dovrebbe essere “invisibile”! I siti che avranno più probabilità di subire le maggiori conseguenze dall’aggiornamento di Google sono quelli che non hanno alcun modello di business! Quindi, sempre secondo il parere autorevole di molti esperti, il SEO dovrebbe rappresentare uno “strato invisibile” nel senso che deve essere effettuato solo dopo aver creato contenuti di valore per i lettori. Troppi pensano che se si arriva alla prima pagina di Google allora si inizierà a guadagnare soldi a palate! Questa nozione è ovviamente errata, considerando quanto i lettori odiano i siti internet con contenuti sovraottimizzati.

Quindi, quali sono le modifiche principali che dobbiamo fare al nostro modello di SEO?

RISPETTARE IL “PANDA”

Qualunque sia il nuovo algoritmo….non è destinatao a sostituire Google Panda! Esso riguarderà i siti con contenuti più ottimizzati, mentre Google Panda è orientato verso quei siti con contenuti senza alcun valore! Tuttavia, vi è sicuramente una sovrapposizione tra i due. Quindi, rispettare i parametri del Panda con la creazione di grandi contenuti vi aiuterà sicuramente a stare lontano dall’effettuare una sovraottimizzazione del sito internet.

ASTENERSI DA STRATEGIE BLACK HAT

Molti marketers evitano di usare strategie Black Hat, cioè quel SEO effettuato con strategie sporche o poco lecite! A proposito di queste strategie, mi sento di darvi un consigli: raramente portano a risultati efficaci a lungo termine! Google ha dichiarato guerra al Black Hat SEO fin dal primo giorno. Tuttavia, Matt Cutts dice che Google sta lavorando ancora più duramente per “eliminare” questi spammer dalle prime pagine del motore di ricerca.

Ecco alcuni dei parametri di una strategia Black Hat:

  • eccessivo scambio di link: il motivo per cui Google analizza i backlinks è quello di valutare in che modo un sito web sia autorevole agli occhi degli altri. Google odia vedere i siti che si scambiano link tra loro, perché non danno alcuna indicazione sul valore reale del sito. Personalmente, non vedo niente di sbagliato con questo scambio di link! Credo che Google abbia le capacità e i mezzi per scovare quei siti che cercano di “manipolare” il suo algoritmo, ma un scambio di link non dovrebbe essere considerato un grave indizio di colpevolezza!
  • abuso di parole chiavi: a volte, un abuso di parole chiavi basta per essere messo nella “lista nera” di Google! Quindi, evitate di usare parole chiavi non necessarie ai fini del contenuto.
  • andare al di là di quello che Google si aspetta: questo potrebbe avere tanti significati. Una idea che suggeriscono molti esperti SEO è quello che riguardi il collegamento il corpo dell’articolo di fondo pagina alla homepage. Ho visto un sacco di blogger che usavano nel bel mezzo di un articolo un collegamento alla home page senza nessuna valida ragione, tramite una stringa casuale con una parola chiave. Questa è una pratica davvero fastidiosa e sono sicuro che Google la pensi come me!ù

Quindi, se il vostro sito registrerà un calo in classifica nei prossimi due mesi, potete tranquillamente scommettere che il vostro sito viene considerato da Google “over-ottimizzato.” Purtroppo, che non vi sarà alcuna indicazione in merito o quello che avete fatto per ottimizzarlo troppo! Dovreste perciò analizzare ogni singolo link, blocco di testo e meta description per vedere che cosa può sembrare innaturale. Potrebbe essere necessario “giocarci” un pò per capire cosa è sbagliato, per apportare poi le opportune modifiche.

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Michele D'Ippolito

3 Comments

  1. La SEO, almeno per come la vediamo noi, è un insieme di tecniche per fare in modo che il sito sia “gradito” ai motori di ricerca. Per ottenere un buon posizionamento nei motori di ricerca, è necessario dedicare tutto il tempo che ci vuole alla stesura di buoni contenuti, freschi e interessanti. Contenuti che Google trovi utili e che forniscano agli utenti del motore di ricerca una esperienza di navigazione gratificante.

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