1

Come superare le insidie di Google Penguin e Google Panda

Per chi non lo sapesse, “Penguin” è il nome in codice dato da Google all’aggiornamento del suo algoritmo, che è stato annunciato il 24 aprile 2012.

google penguin pandaL’aggiornamento è volto a ridurre la posizione nei motori di ricerca di quei siti web che violano le Linee Guida per Webmaster di Google, cioè chi utilizza tecniche SEO black-hat, crea contenuti duplicati, usa keyword stuffing (che si verifica quando una pagina web viene caricata con le parole chiave nei meta-tag o nel contenuto. La ripetizione di parole nei meta tag può spiegare perché molti motori di ricerca non utilizzano più questi tag), link spamming e altre tecniche SEO considerate “immorali”. A causa del nuovo algoritmo Google Penguin e gli aggiornamenti di Google Panda, alcuni webmaster hanno visto il loro sito internet penalizzato in termini di pagerank! I cambiamenti attuati hanno “spiazzato” un pò tutti, quindi diventa di fondamentale importanza sapere come risolvere i danni causati dagli aggiornamenti (se il vostro sito ne è stato influenzato). Così, nell’articolo di oggi, vi spiegherò alcuni utili consigli su come cercare di superare le insidie causate dall’avvento di Google Penguin e gli aggiornamenti di Google Panda. In primo luogo, si deve fare in modo che il proprio sito abbia sempre dei contenuti di buona qualità! Vediamo ora qualche consiglio utile.

Contenuti di qualità

  • Quando un articolo viene scritto, assicurarsi che sia stato scritto da un esperto o un appassionato della materia.
  • Assicurarsi di non utilizzare contenuti duplicati o ridondanti (Google vede questo come spam! Ma fate anche attenzione a non plagiare contenuti altrui!).
  • Controllare la grammatica! Se utilizzate una grammatica non corretta, non solo i lettori non vi prenderanno sul serio, ma anche Google. Assicurarsi inoltre che ogni elemento del vostro sito web sia, di fatto, veritiero.
  • Non usare troppa pubblicità sul sito.

Affidabilità e velocità

Da quando ha effettuato l’aggiornamento, Google ha cambiato le modalità di visualizzazione delle pagine web e ora quelle cose come l’ottimizzazione possono essere un problema per alcune persone. Google si è “allontanato” dai siti con contenuti eccessivamente ottimizzati, ma vi consiglia ora di focalizzare la vostra attenzione nel rendere il vostro sito estremamente facile da usare. Un fattore importante, quindi, devono essere l’affidabilità e la velocità. Migliorare la velocità di caricamento del vostro sito può essere molto facile, apportando alcune modifiche semplici come combinare il javascript e il CSS. Una buona azienda si qualifica come tale anche quando riuscirà a fornire all’utente servizi web veloci ed affidabili.

Google Plus

Come la maggior parte delle persone hanno notato ormai, Google ha introdotto un servizio di social networking: Google Plus. Con questo, essi hanno anche introdotto pulsante +1 per le pagine. Si tratta di un pulsante che, quando viene cliccato dagli utenti, notifica ai loro amici (e a Google, quindi) che quel sito o contenuto…..piace! Dal lancio di Google Plus, nel mese di giugno del 2011, questo social network ha accumulato quasi 300 milioni di utenti! La regola generale è che più +1 avete, più sarete “graditi” a Google! Questa è sicuramente una cosa da considerare, ma non significa altresì che sia una buona idea fare spam sulla vostra pagina web con migliaia di click al giorno! Google non è stupido e riconoscerà tutti i tentativi di manipolazione e sfruttamento!

Backlink di qualità

Assicuratevi che i backlinks che avete su vostro sito web siano di buona qualità. Con gli aggiornamenti recenti, Google ha de-indicizzato moltissime pagine che erano utilizzate per spam e tecniche SEO black hat. State lontani inoltra da quei siti web che vi offrono miglioramenti di indicizzazione immediata, perché il SEO non funziona così e non ne ricaverete mai nulla di buono!

Link interni ed esterni

Altro aspetto non trascurabile sono i link. Un eccesso di link in uscita verso siti di bassa o scarsa qualità non solo saranno penalizzati da Google…..ma porteranno anche ad una vostra penalizzazione. Sarà importante fare attenzione anche ai link interni: un eccesso di link interni che puntano alla stessa pagina con gli stessi anchor text possono danneggiare quella stessa pagina. Questo succede soprattutto quando si utilizzano sistemi automatici per creare link interni.

Link “a tema” entranti

Un’altra cosa a cui fare attenzione sono i link tematici entranti. Molti SEO utilizzano tecniche di backlinks con link tematici che puntano ad un sito e provenienti da un sito esterno, ma con anchor text sempre uguale. Questo tecnica, prima, permetteva di scalare la “classifica” del motore di ricerca ma, con il nuovo algoritmo, Google andrà a penalizzare sia i siti che contengono questi link sia quelli verso cui i link puntano. In questa fase, sarà importante anche se i siti da cui provengono questi link tematici trattano argomenti diversi dal contenuto del sito puntato. Inolre, fate moltissima attenzione quando ricevete grandi quantità di link tematici con gli stessi anchor text dallo stesso sito!

“Linkare” pagine vecchie con le nuove

Infine, è una buona idea linkare le pagine più vecchie a quelle nuove pagine con nuovi contenuti, finché sono pertinenti. Questa pratica è chiamata interconnessione ed è molto gradita all’attuale algoritmo di Google! Questo farà in modo di diffondere il vostro link in tutta la pagina e darà dei collegamenti che saranno utilizzati con una maggiore sinergia tra loro e con più significato. Se la vostra posizione nel motore di ricerca è importante per voi (dovrebbe esserlo!), allora è una buona idea rimanere sempre aggiornati sui cambiamenti dell’algoritmo di Google.

Come difendersi da Penguin

Dovete sapere che, al contrario di Panda che ha un’attività circolare di circa un mese, Google Penguin scansionerà continuamente il vostro sito web: quindi, se commetterete degli errori, avrete poco tempo per porre rimedio a ciò che ha provocato la penalizzazione. Voi, però, cercate di evitare tutti quei comportamenti che Penguin possa ritenere fraudolenti e fate particolare attenzione ai link tematici in entrata. Ma, se volete avere un’idea più precisa di quali e quanti siti vi “linkino” e sapere quali parole chiave sono associate a questi link, potete utilizzare il servizio fornito da MagesticSEO.com. Nella sezione Tools troverete Site Explorer, uno strumento che permette di sapere quali sono quei siti che vi stanno linkando, le parole chiave usate e la loro frequenza in relazione al sito. Questo è un modo più pratico per capire se state commettendo qualche errore. In alternativa, potete trovare molte di queste informazioni anche sull’ottimo Alexa.com

Condividi suShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on Reddit0

Michele D'Ippolito

One Comment

  1. Tante grazie, anche il mio sito è fra quelli “colpiti” dalla maledizione dell’algoritimo di Google!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*