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Come stampare un poster professionale

Il lavoro del designer non è solo questione di creatività personale, ma anche quello di consigliare il cliente su come ottenere il meglio dal lavoro commissionato. Oggi, in particolare, vi illustrerò i metodi più efficaci che riguardano la preparazione per la stampa dei poster/locandine. Se state pensando di creare o commissionare una serie di manifesti per una campagna elettorale, festa, concerto o semplicemente per abbellire le pareti di casa, eccovi una guida su come stampare efficacemente un poster.

stampare poster

1. CMYK o RGB?

Per quanto riguarda la stampa di locandine o poster, sarebbe meglio prendere in considerazione i colori CMYK e non quelli RGB. In Photoshop, si può facilmente passare a questa modalità tramite Immagine-Metodo-Colore CMYK, così da dare una rappresentazione più accurata di come i colori verranno poi stampati.

2. Conversione in CMYK

Se il poster è stato creato usando colori RGB e voleste convertirlo in CMYK  prima di inviarlo alla tipografia, si noterà che i verdi e i blu nell’immagine diventeranno “senza vita e noiosi”!! Per ovviare a questo problema, sarà possibile utilizzare lo strumento di Photoshop Avvertimento gamma (Visualizza-Avvertimento gamma) per evidenziare i colori che hanno difficoltà alla conversione da RGB a CMYK. Questo perchè lo spazio di colore RGB ha una gamma più ampia di colori rispetto al CMYK.

3. Impostare la giusta risoluzione

I file di stampa sono di grandi dimensioni. Uno dei ritardi più comuni in un lavoro di stampa è causato dai lavori “rifiutati” dalla tipografia perché la risoluzione è troppo bassa! I file destinati alla stampa devono essere sempre impostati sui 300 dpi, dove DPI è l’acronimo di Dots Per Inch (punti per pollice). In poche parole, più i punti sono alti più alta sarà la risoluzione, che porterà ad una riproduzione di qualità superiore. Quando le risoluzioni sono troppo basse il risultato finale potrebbe infatti essere un poster sfocato e sgranato. In Photoshop sarà possibile impostare i punti per pollice sulla creazione di un nuovo documento tramite File-Nuovo ed inserendo 300 nella casella Risoluzione.

4. Impostare la giusta dimensione

I formati di stampa più richiesti, di solito, sono A2 (594 millimetri x 420 mm), A3 (420mm x 297mm) e A4 (297mm x 210mm). La scelta della carta e il peso possono essere discussi con la tipografia: seta 170g, Gloss Art FSC o 150gsm sono buone scelte. GSM è l’acronimo di grammi per metro quadro e determina la “pesantezza” della carta.

5. Come inviare i files

I file di stampa devono essere in formato PDF (risoluzione di stampa a 300 dpi) o TIFF senza compressione allo stesso dpi. Sarà possibile inviare i file in formato JPEG solo se sono di buona qualità, ma sappiate che la parte intorno ai bordi della foto sarà tagliata e il colore si “sposterà”.

6. La stampa offset

Una grande varietà di oggetti (libri, manifesti, giornali, ecc) sono prodotti con la stampa litografica o offset. Usare questa tecnica di stampa comporta che la tipografia faccia una serie di “piastre” che servono a premere l’immagine sulla carta. Ma questo procedimento è costoso e non offre l’immediatezza della stampa digitale. Anche se la spesa iniziale potrebbe essere costosa, se si sta facendo una stampa per un progetto importante, questo processo che offre una qualità di stampa e finitura superiore alla stampa digitale.

7. Stampa digitale vs Stampa offset

Sono disponibili due opzioni per la stampa: digitale o litografica (offset). Beh…in realtà sarebbero tre: si può sempre stampare a casa, ma è probabile che non si disponga di una stampante abbastanza grande per la stampa in A3! La scelta tra digitale e la stampa litografica dipenderà più dal vostro budget e in quanto tempo avete bisogno di farla. La stampa digitale con stampanti a getto d’inchiostro o laser è la più economica e veloce ed una buona scelta per i formati di stampa più piccoli.

8. Scegliere la tipografia giusta

Le varie tipografie hanno sempre diversi livelli di competenza: quindi vale la pena fare il lavoro e ottenere raccomandazioni su quale sia la più giusta da scegliere per quello che volete fare.

9. L’importanza del controllo ortografico

Non c’è niente di più “distruttivo” per una locandina di un errore di battitura! Quindi il testo del poster, dovrà essere ricontrollato più e più volte.

10. Il “trim”

Il trim è il bordo della stampa finale. Quindi sarà opportuno lasciare il giusto spazio tra il bordo e in testo/disegno per evitare che venga tagliato nel processo di stampa. Programmi come InDesign e QuarkXPress renderanno più facile il lavoro (mostrando delle guide).

11. Uso di vettori

Quando si tratta di stampa, i formati sono particolarmente grandi. I vettori, in questo caso, saranno dei vostri preziosi alleati! Quindi, si dovrebbe progettare utilizzando un programma basato su vettori, come Adobe Illustrator. Non solo vi permetterà di ridurre la dimensione del file, ma si otterrà anche una stampa più chiara.

12. Controllate i fonts

Eseguite sempre un controllo “pre-stampa”. Questo porrà alla vostra attenzioni tutti gli eventuali problemi del progetto, come i file RGB in uso o i caratteri usati che non sono incorporati. InDesign, ad esempio, può fare dei backup di tutti i file di stampa e i link (file del pacchetto) in una cartella, così da mettervi al riparo dal problema dei fonts mancanti.

13. Evitare di usare il nero RGB

Quando per la stampa del poster si deve utilizzare il nero, sappiate che esistono tanti tipi differenti di nero (RGB, Photoshop, neutro ricco, designer ecc.). Il mio consiglio è quello di evitare l’uso del nero RGB, perchè questo viene utilizzato principalmente per il web/digitale e, nella stampa, sarà come “sbiadito” e tendente al grigio! Quale nero usare allora? Dipenderà interamente dal processo di stampa e dal tipo di carta che si sta utilizzando , soprattutto se si sta stampando con un “nero pieno”.

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Michele D'Ippolito

2 Comments

  1. Salve vorrei un aiuto. Ho realizzato un file Rgb con molte sfumature, da stampare su Tshirt . Non vorrei fare la conversione del file in cmyk perche’ si spengono tutti i colori e cambiano pure di tono. Sapreste dirmi come posso ovviare al problema? Quale secondo voi e’ la stampa migliore da fare su Tshirt avendo un’immagine con tanti colori accesi e sfumature? Spero di ricevere presto vostre info, intanto vi ringrazio e auguro un buon lavoro. Michele Bono

    • Ciao Michele. Per darti una risposta più precisa, mi dovresti prima dire se hai realizzato un file vettoriale. Tuttavia, se ho capito bene, visto che sono presenti molti colori e sfumature, il file verrà stampato necessariamente “a caldo” e non in modo “serigrafico”. In molti casi, il file RGB sarebbe la scelta migliore per la stampa. Comunque metti in conto che il prodotto finale sarà sempre diverso da come lo vedi sul computer! In fase di stampa, infatti, il file RGB non sarà così efficace perché perderà della brillantezza che gli viene data dal tuo monitor. Comunque, come ti ho detto prima, dovresti darmi qualche informazione supplementare: è un file vettoriale? Quanti colori e sfumature sono presenti?

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