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Come Migliorare il Posizionamento Su Google

Se c’è qualcosa che mette paura ad ogni webmaster ed esperti SEO, sono i nuovi aggiornamenti dell’algoritmo di Google. Questi aggiornamenti, infatti, possono significare grandi cambiamenti per un sito web e quindi bisogna essere sempre preparati, informati e pronti ad attuare le giuste contromisure. Google aggiorna continuamente il suo algoritmo al fine di migliorare i risultati che compaiono su una SERP: in pratica è quando il motore di ricerca decide se il vostro sito sarà a pagina 1 o pagina 10! E ciò sarà importante per qualsiasi attività online. Se il vostro è uno dei tanti siti che è stato inesorabilmente declassato nella classifica di Google dopo l’avvento del nuovo algoritmo Penguin 2.0, oggi vorrei darvi qualche utile consiglio per migliorare il posizionamento del vostro sito web. Il nuovo algoritmo di Google è stato ufficialmente rilasciato lo scorso 22 Maggio: ma visto la sua “aggressività”, diventa necessario per ogni webmaster conoscere a fondo il suo funzionamento, così da evitare penalizzazioni e mettersi al riparo da una perdita di visibilità online del proprio sito web. Innanzitutto, Penguin 2.0 nasce per dare il colpo di grazia definitivo allo spam e alle tecniche di “black hat” SEO che in questi anni sono diventate una triste consuetudine. In aggiunta, Google ha messo a disposizione un nuovo strumento all’interno dei Webmaster Tools dove segnalare i siti di web spam che fossero sfuggiti all’occhio del motore di ricerca! E gli effetti si sono visti e come in questi mesi: i siti di giochi, pornografia e gambling, ma anche alcuni siti legati ai viaggi e al turismo sono stati fortemente penalizzati! A questo punto, la domanda che molti si pongono è questa: cosa bisogna fare per evitare le penalizzazioni di Penguin? Innanzitutto, il primo problema da risolvere riguarda la coscienza di molti webmaster: mi riferisco particolarmente a quelli che hanno adottato tecniche di link building particolarmente “creative” (per non dire altro!!) e basate sulla quantità piuttosto che sulla qualità e la coerenza. Per chi invece si è sempre comportato bene, un buon inizio può essere quello di analizzare (attraverso tool SEO specifici chiamati backlink checker) i link in entrata al sito per verificare che provengano da siti affidabili e di qualità.

algoritmo penguin 2.0

In particolare, Penguin 2.0 focalizza la sua attenzione su cosiddette “aree di webspam”, tra cui le principali sono:

  • Autorità – Questa è sicuramente una delle novità più interessanti. In pratica, Google vuole aiutare i siti a diventare delle “autorità” nella loro nicchia e, quindi, vuole classificare quei siti più in alto possibile nei suoi risultati. E uno dei modi per essere considerato tale è attraverso l’uso dell’Authorship di Google. Altri modi per far riconoscere la vostra azienda come un’autorità includono i collegamenti social, le citazioni e l’attività Google+.
  • Anchor Text – Con Penguin 2.0, Google tiene molto di più in considerazione l’anchor text (ovvero il testo cliccabile di un link) utilizzato per linkare il vostro sito web. Se la maggior parte degli anchor text dei link che puntano al vostro sito è ricco di parole chiave, l’algoritmo troverà la cosa innaturale! Quindi, Google abbasserà di conseguenza il vostro sito in classifica per quelle parole chiave (fortunatamente, pare che non valga su tutto il sito web!). La buona notizia è che ciò si può ovviare con un pò di pulizia e diversificazione dell’anchor text (con una particolare attenzione all’aggiunta del “nome brand” in esso)
  • Pubbliredazionali– Per chi non lo sapesse, per pubbliredazionale s’intende un articolo scritto su commissione (acquistato) su un blog o rivista online. Se quell’articolo comprende dei link, questi di conseguenza sono stati pagati……e “non conquistati!” Dovete sapere che oltre allo spam, Google non tollera anche la vendita di link, perché è una manipolazione dei suoi risultati di ricerca, tanto che il nuovo cambiamento dell’algoritmo ne ha fatto una priorità. Con il nuovo cambiamento, qualsiasi sito web che paghi per pubblicare contenuti (messaggi sponsorizzati e anche post di blog) dovrà usare soltanto link con l’attributo “nofollow” (che non fa aumentare il PageRank!).
  • Hacked CMS  E’ prassi comune che molti siti vengono attaccati da hacker, soprattutto nel caso in cui sistema di gestione dei contenuti (CMS) non sia stato aggiornato o non sia abbastanza sicuro. Questo, naturalmente, penalizza un sito web nelle classifiche, a prescindere che la colpa sia del Webmaster o meno. Con Penguin 2.0, questo problema è stato preso seriamente in considerazione al fine di rendere il tutto più equo e dare ai Webmaster una certa quantità di tempo per risolvere il problema senza essere penalizzati.

Vediamo ora le tipologie di link che possono essere considerate come “spam” da Penguin 2.0:

  • link provenienti da vari siti di article marketing;
  • link scambiati all’interno di un network di siti (che vengono riconosciuti da Google perché appartenenti allo stesso proprietario, con lo stesso IP o ancora monitorati dagli stessi profili Analytics);
  • link provenienti da blog con contenuti esigui e/o di bassa qualità;
  • link da commenti spam.

Se dopo aver usato i backlink checker vi accorgete che alcuni link spam “puntano” al vostro sito, potete porvi rimedio in due modi. La strada più semplice ed immediata è quella di contattare i webmaster dei siti “spam” e chiedere di togliere il link incriminato. Purtroppo, però, le buone maniere non funzionano sempre! In questo caso, vi consiglio di utilizzare il Google Disavow Tool, uno strumento che serve a segnalare link inappropriati che puntano al vostro sito. Tuttavia, vi consiglio di utilizzarlo con parsimonia, perché attirerà l’attenzione di Google sul vostro sito! Quindi, prima di inviare una segnalazione, assicuratevi di avere la coscienza pulita, perché molto probabilmente incorrerete in un controllo approfondito del vostro comportamento! Mica vorrete finire nella “lista nera” di Google!! Un altro consiglio che vorrei darvi per migliorare il vostro posizionamento è quello di affidarvi ad un provider SEO affidabile. Uno dei più famosi è sicuramente Teliad, un’azienda che offre ai propri clienti un’ampia offerta di prodotti nel campo del link building e dell’ottimizzazione sui motori di ricerca.

Conclusioni

Evitare le penalizzazioni di Penguin 2.0 richiede molta attenzione: quindi, vi consiglio di monitorare i commenti, controllare la qualità dei siti che puntano al vostro e soprattutto cercare di costruire un’architettura di link di valore. Queste dovranno diventare le prime preoccupazioni dei webmaster e di chi cura i contenuti dei siti.

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Michele D'Ippolito

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